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Cartoline da Paganica
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I luoghi

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La storia di Paganica

   

Le origini

Paganica medievale

Il rinascimento

Paganica nell’800: l’autonomia

Le tre guerre di successione (spagnola, polacca, austriaca) mutarono radicalmente la situazione interna italiana. La febbre dell'unità nazionale crebbe con le novità dottrinali della Rivoluzione Francese e la Dichiarazione dei Diritti dell'uomo e del cittadino animò lo spirito delle masse italiane per l'indipendenza dello straniero da portare a quel patriottismo nazionale e democratico che seppe scrivere tante pagine gloriosa di storia italiana cui la Paganica del sec. XVIII seppe ben inserirsi.
All'inizio del XIX sec. le alterne vicende politiche portarono alcune variazioni anche in campo amministrativo pubblico: il termiine "Università" veniva abbandonato e per esprimere la cellula amministrativa tornava il vocaabolo "Comune". La qualifica di comune fu riconosciuta a tutte le ex università con l'abolizione delle feudalità e quindi la decadenza di tutti i diritti dei vari baroni, duchi, marchesi, con la promulgazione della legge 18.3.1897. A Paganica oltre a questa qualifica comunale, le fu riconosciuto il titolo di Capoluogo di Circondario (1816) con l'aggregazione delle contrade di Temmpera, Onna e Bazzano.
Con la stessa legge vennero abolite le Regie Corti locali e vennero create le Regie Curie per l'amministrazione della Giustizia. E Paganica ne fu sede: il primo registro paganichese di Nascite, Morti e Matrimoni è del 1809. Tra le varie iniziative pubbliche e sociali che gli amministratori di Paganica presero ricordiamo la selciatura della Piazza e delle principaali vie interne, la realizzazione di una nuova strada Paganica-Bazzano, la realizzazione del Cammposanto nel sito adiacente la Chiesa rurale di S. Giustino, l'apertura della Scuola primaria (priime classi elementari), la costruzione delle fontane del Colle e di S. Antonio, la sistemazione del fiume Raiale con la realizzazione di un ampio alveo canalizzato con argini rialzati protetti e rivestiti da una cortina di pietre squadrate.
Intorno al 1870 furono costruiti la stazione ferroviaria, l'ufficio postale e telegrafico, la stazione dei reali carabinieri. Inoltre il Comune di Paganica ebbe il diritto di avere gli uffici della Pretura e del "Giudicato Regio". Nel 1881 fu realizzata la prima illuminazione pubblica a carattere permanente, a base di "lucilina"; successivamente si passò a quella a petrolio. All'inizio del XX sec. il Comune realizzò numerose opere pubbliche tra cui il giardino d'infanzia, l'edificio scolastico, la farmacia, le condotte idriche, le fognature, lavatoi, il telefono pubblico, la villa comunale, eccetera.

La soppressione del Comune


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